PRIMA LA TATTICA
 
 
- INTERVISTATO A VOCEGIALLOROSSA.IT - (17 marzo 2016)
   

ESCLUSIVA VG - Floridia: "L'Inter avrà la coperta corta. Ecco dove potrà decidersi il match" di Alessandro Carducci.

Ancora ventiquattro ore e poi allo stadio Olimpico andrà in scena una sfida fondamentale per le ambizioni europee di Roma e Inter. I giallorossi possono contare su un rassicurante +5 sui nerazzurri, che hanno l'obbligo di vincere e, assolutamente, di non perdere se non vorranno dire addio anticipatamente al sogno Champions. Per capire di più che squadra si troverà di fronte la Roma,Vocegiallorossa.it ha contattato il conduttore di Radio Milan Inter e opinionista di Sportitalia, Fulvio Floridia: “A Milano c'è un po' di ....continua a leggere

Vai direttamente al link dell'intervista: www.vocegiallorossa.it/primo-piano


 
- GRAZIE ICARDI, È STATO BELLO - (3 marzo 2016)
   

L’Inter è una squadra diversa da tutte le altre e noi interisti lo sappiamo bene. Nei giorni scorsi sono volati gli stracci nell’ambiente nerazzurro, tra società squadra e tifosi: “Thohir è furioso”, “Ausilio è furioso”, “La società è nulla”, “Mancini non parla”, “È colpa sua”, “È colpa dei giocatori”, “Gli remano contro”, “Non hanno le palle”, “Sono scarsi”, “Vendiamoli tutti!”. Ne ho lette e sentite di tutti colori. Bene, è bastata un’ottima prestazione contro la Juventus in Coppa Italia per fugare le negatività e rimettere pace nella famiglia nerazzurra. Ottimo!
La partita è stata ...continua a leggere


 
- Colpa quindi del TRE-CINQUE-DUE? - (29 febbraio 2016)
   

Continuo a leggere e ascoltare disquisizioni varie di direttori di testata, di eminenze grigie dell’Italia pallonara, di tifosi normali riguardanti l’improponibile modulo, a detta loro, adottato da Mancini ieri allo Juventus Stadium: il fantomatico “TRE-CINQUE-DUE”. E che sarà mai?
Vorrei sottolineare che questo modulo...continua a leggere


 
- Pre Juventus - Inter del 28 febbraio 2016
   

Il derby d’Italia di domenica sera potrebbe significare uno spartiacque importante per il vertice della classifica. Nel senso che lunedì sera dopo Fiorentina-Napoli potrebbe concretizzarsi uno "strappetto" di punti pro Juventus qualora riuscisse (probabile) a battere l’Inter e il Napoli lasciare i punti al Franchi. Nella migliore ipotesi per la Juve e peggiore per il Napoli, i bianconeri lascerebbero gli azzurri a 4 punti. Questo per dire che nonostante la dispendiosa partita col Bayern la Juve affronta, si, un impegno complicato con l’Inter, ma anche una buona e succulenta occasione per allungare sul Napoli. La perdita delle energie con il Bayern viene però compensata dalla rafforzata autostima dal pareggio finale, oltre al fatto che la panchina della Juventus può fornire forze fresche in linea con i titolari, se bisognosi di riposo. La partita che non deve fare l’Inter è quella fotocopia dell’andata di Coppa Italia dove, un po’ presuntuosamente, pensò di andare allo Juventus Stadium per imporre il gioco. Lo fece con un tridente d’attacco, Biabiany, Jovetic e Ljajic che sbilanciandosi eccessivamente non sortì giocate degne di nota in quanto tutte infrante sul muro della trequarti difensiva della Juventus. Più giusto invece riproporre ora un 442 con due binari esterni con Biabiany a destra e Perisic a sinistra per infilarsi negli spazi lasciati dalla difesa a tre bianconera. In avanti giusto creare problemi con Icardi nel cuore dell’area juventina per paralizzare le giocate di ripartenza di Bonucci e un Eder (o un Palacio) pronto a supportarlo con i soliti tagli preziosi. Questo modulo porterebbe a un centrocampo a due (Medel e Kondogbia) che dovrà essere attento, ben compatto e supportato dagli esterni bassi in quanto la Juve avrà comunque una superiorità numerica di almeno tre pedine. Affrontare la Juve oggi è difficilissimo, grazie a un grande allenatore qual è Allegri, che sa interpretare benissimo le partite. All’inizio studia l’avversario con attenzione, e poi decide a partita in corso se fare forcing d’attacco nella metà campo avversaria o rimanere indietro per sfruttare le ripartenze. Sono due fasi che sa fare ottimamente. L’Inter potrebbe fare risultato, un 2-0? ma non ha Robben, Thiago Alcantara, Lewandowski, Muller, Douglas Costa e soprattutto un Guardiola in panchina. Ma questo è un sogno, un’utopia, tutta un’altra storia ahimè...


 
- Allegri-Bayern - 24 febbraio 2016
   

Della serie quanto conta un allenatore nella propria squadra...

Primo tempo partita magistrale del Bayern che schiaccia in forcing perenne la Juve nella propria metà campo sublimando la propria prestazione con due reti. Allegri comprende il suo "non" errore iniziale che riguardava l'arretramento voluto della squadra per attivare la velocità delle sue tre punte, ma che in realtà, a fronte di un Bayern fantastico e asfissiante, ha prodotto una sola ripartenza alla mezzora...Mossa di Allegri nella ripresa: sostituisce nello scacchiere Marchisio (non uno qualunque...) con Hernanes, dotato di migliore capacità di gioco nel cuore del campo allo scopo di innescare le giocate dei suoi giocatori d'attacco. Della serie cosa tieni in campo Cuadrado, Dybala e Mandzukic se poi non li servi a dovere? Vuol dire regalare il tuo attacco e tre uomini al Bayern, un Bayern in realtà raccogliticcio in difesa con Vidal centrale e riserve al posto dei titolari, che invece era da puntare subito dal primo minuto. In ogni caso una gran bella partita giocata benissimo, un tempo per parte, da due grandi squadre. A Monaco andrà in scena un altro spettacolo di tattica! In questo caso l'allenatore ha contato eccome!


 
- Pre Inter - Sampdoria del 20 febbraio 2016
   

L’Inter di domani sera contro la Samp è a tutt’oggi un’incognita in quanto legata a un centrocampo privo degli squalificati Medel e Kondogbia e pertanto non è facile anticipare il pensiero di mister Mancini. Possibile un coperto 442 con Melo e Brozovic a centrocampo, ma abbiamo visto che ultimamente la squadra è ritornata a giocare a tre a centrocampo (con un 433 modulare) e quindi personalmente penserei a una linea con Medel, Brozovic e Perisic - e non Gnoukouri che non gioca da tempo - che permetterebbe poi a partita in corso un avanzamento dello stesso croato nell'ipotesi 4231. In avanti è fondamentale sfruttare la forma dell’ultimo Palacio e la pressione centrale di Icardi su Ranocchia con la speranza che Eder intanto si sblocchi considerato che conosce molto bene i suoi vecchi compagni. Dalla sponda doriana, in crisi di risultati, bisogna prestare attenzione al 3412 annunciato, che in realtà è una copertura camuffata con ben 7 uomini a centrocampo, pronto però a scagliare frecce esterne con Dodò a sinistra e Muriel nel centro-destra, con Cassano abile a tener palla in attacco per facilitare gli altri inserimenti centrali di Correa e di Soriano sul centrodestra. Particolare e attenta deve essere la marcatura su Fernando, veloce a far ripartire l’azione d’attacco. Infine con la difesa a tre, Moisander, Ranocchia e Silvestre, è molto importante sfruttare le azioni esterne per slabbrare questo fronte centrale difensivo. Oggi l’Inter è in crisi perché all’inizio dell’anno ha cercato ostinatamente il goal sbilanciando la squadra in avanti talvolta con 4/5 giocatori d’attacco, allungandola molto e proponendo un centrocampo ridotto a due elementi effettivi. Se riesce a ritrovare l’equilibrio tra centrocampo e attacco oltre alla maggior copertura evidenziata nel girone d’andata l’Inter può centrare ancora il 3° posto. Gli interisti poi devono pensare positivo e non deprimersi con ciò che è stato scritto recentemente. Non si aspettava altro che dare addosso a una squadra che stava sbaragliando inspiegabilmente la concorrenza in campionato. Voglio dire i 417 milioni di debito esistevano anche nel girone di andata, che si cerchino capitali nuovi non è una novità, che ci siano problemi nello spogliatoio è cosa normale in ogni squadra. E poi insomma per invertire il trend negativo basta solo schierare Kulovic al posto di Sfigovic. Facile no?


 
- Pre Inter - Lazio del 20 dicembre 2015
   

17° turno, l’Inter incontra la Lazio, molto altalenante fin qui, i cui punti attuali di forza sono la migliorata condizione fisica, fondamentale per il gioco laziale, fatto di continue ripartenze, la conquista dei quarti di Coppa Italia, i goal ritrovati di Matri, il recupero delle geometrie di Biglia, ma soprattutto Candreva tornato al top. Di negativo, invece, le numerose assenze (Marchetti, Gentiletti, Basta, e Keita) e il fatto che il 433 di Pioli fuori casa abbia prodotto poco (perso 6 volte su 7), segnati solo 4 goal e subiti ben 17. È possibile che Pioli puntelli il centrocampo (Parolo, Biglia, Cataldi) con un attacco più di rientro, Candreva, Djordjevic e Milinkovic Savic (o forse Mauri), lasciando Matri, Felipe Anderson e Klose come carta da giocare a partita in corso. È proprio sulla fragile difesa laziale che l’Inter deve fare la sua partita. Riproporrei l’attacco di Udine (Ljajic, Perisic, Jovetic e Icardi per impegnare i 4 difensori laziali) con un 4231 dove i centrali potrebbero essere Medel (per il recupero palla) e Brozovic come suggeritore del gioco. Importante è bloccare le giocate di Biglia (con Jovetic in zona) e puntellare la fascia destra laziale dove al tandem Parolo-Candreva deve essere contrapposto il duo di gamba Perisic-Juan Jesus (e non Telles). Ai soliti Miranda e Murillo, si unisce a destra laterale abbassato con compiti di copertura D’Ambrosio e non Montoya (difficile faccia 3 partite in 8 giorni). In ultimo un pensiero a cosa vuol dire avere morale in una squadra. I risultati confortano e aiutano il morale che si tramuta in campo in un mix di concretezza, attenzione e compattezza. Tutto l’ambiente (Società, squadra e tifosi) se ne giova. Basti vedere la Juventus e la stessa Inter. Quando scricchiola qualcosa in termini di risultato bisogna mantenere freddezza e fare gruppo, cosa che non vedo da altre parti, Roma e Milan su tutte. Magari la pausa natalizia servirà a riassumere le idee e a ricompattarsi. Colgo quindi l’occasione per fare gli auguri a te Valentina, a tutto lo staff di Dentro Il Calcio, e a tutti i telespettatori di Lombardia Tv che sia un sereno Natale e un felice anno 2016 per tutti con l’Inter capolista.


 
- Pre Udinese - Inter del 12 dicembre 2015
   

La partita di Sabato sera tra Udinese e Inter rappresenta per la squadra di Milano una ghiotta occasione per portare avanti il suo progetto di capoclassifica in rapporto alle dirette inseguitrici che per uno strano gioco del destino si trovano a scontrarsi direttamente. Napoli - Roma e Juventus Fiorentina sono infatti i piatti succulenti della 16a giornata. A questa tavola imbandita per l’Inter è troppo importante fare in un sol boccone il bottino pieno, in quanto, ipotesi, i pareggi delle quattro squadre che la precedono impegnati negli scontri diretti conferirebbero all’Inter un piccolo vantaggio in termini numerici. Avremmo infatti Inter 36 La juventus ha un osso duro nella Fiorentina che in trasferta ha un andamento simile alla Juventus di quando gioca in casa. Per questo dico che il pareggio ci può stare. Ricordiamoci inoltre che la Viola ha il miglior attacco e la terza miglior difesa. Occhio però al progetto di risalita della Juventus, lo vado dicendo da agosto in quanto ora ha tutti gli elementi in forma, non deve più pensare alla Champions, ha svezzato Dibala, scoperto Alex Sandro e il caso Morata non è proprio un grosso problema, in quanto è un grande giocatore. A ciò aggiungiamo che fino alla fine del girone d’andata mancano tre incontri in cui la Juve sarà impegnata contro Carpi, Verona in casa e Sampdoria. Nove punti ci possono stare specie se poi i calendari di Inter, Fiorentina, Napoli, Roma si equivalgono e non sono assolutamente da bottino pieno. Succederà che alla fine del girone d’andata la Juventus avrà raggiunto le posizioni di testa magari distante solo 3-4 punti. Significherà che avrà giocato il primo campionato con difficoltà ma vicino alla vetta. e da gennaio ripartirà il secondo campionato con tutta la forza che questa squadra per me ha da mostrare a tutti. Inter permettendo...La quale dovrebbe riproporre Icardi in attacco, pronto a tenere occupata la difesa a tre dell’Udinese e far rifiatare Llijaic autore di pregevoli performance nelle ultime due partite. L’Udinese in casa stenta molto con soli 6 goal in attacco, ma è una squadra non facilmente identificabile anche se l’Inter a questo punto deve cambiare passo in attacco e dimostrare a tutti che c’è!


 
- Pre Inter - Genoa del 5 dicembre 2015
   

Le risultanze emerse dopo lo scontro al vertice di lunedì scorso tra Napoli e Inter, consegnano lo scettro di pretendente ufficiale alla vittoria del campionato al Napoli, nell’attesa della Juventus che da sempre candido come vincitrice del torneo. A fianco di questa investitura colorata d’azzurro non si può però non accostare anche quella dell’Inter, il cui secondo tempo al San Paolo di Napoli ha di fatto stupito anche la critica più accesa. L’Inter si inserisce quindi nella lotta al vertice grazie all’ottimo percorso sin qui prodotto, ma anche in prospettiva essendo squadra con ampi margini di miglioramento. Importante è rimanere nel gruppetto di testa, con la speranza che il cantiere nerazzurro prima o poi termini, magari con l’acquisto a gennaio di un centrocampista che sappia dettare geometrie e movimenti giusti per le punte. Lo scoglio di domani sera col Genoa deve essere assolutamente superato in quanto un passo falso segnerebbe un’inversione del trend positivo sin qui esibito, sconfitta di Napoli compresa. Il Genoa è una squadra ostica che non molla di un centimetro facendo del ritmo, della non arrendevolezza e della migliore copertura del campo i suoi cavalli di battaglia. Molti risultati del Genoa sono avvenuti a tempo scaduto anche in inferiorità numerica. A tutto ciò si unisce il dodicesimo uomo in campo che è Gasperini, il quale quando vede nerazzurro si trasforma, a causa della sua non felice parentesi all’Inter. Per il Genoa solito 343 con Perotti e Laxalt pronti a dare una mano a centrocampo e pronti a ripartire con davanti Gakpè, molto temibile nel tiro da lontano. Per l’Inter dovrebbe esserci il rientro di Felipe Melo a centrocampo, mentre in attacco Icardi dovrebbe accomodarsi in panchina a favore del trio d’attacco Lljaic (in grande spolvero a Napoli e ora un po’ rifinitore) e davanti la coppia Jovetic con il redivivo Palacio, che con i suoi soliti tagli dovrebbe creare grossi problemi alla retroguardia genoana. A centrocampo è da seguire la partita di Brozovic, che se riesce a giocare come a Napoli potrebbe essere proprio lui il centrocampista tuttofare ma di qualità che l’Inter sta cercando. L’Inter ce l’avrebbe in casa e non dovrebbe spendere ulteriori soldi, il che, di questi tempi, non guasta...


 
- Pre Inter - Frosinone del 22 novembre 2015
   

La prossima giornata di campionato sembra in apparenza ruotare solo sul big match di Torino tra Juventus e Milan, ma in realtà la partita, seppur ricca di blasone e di contenuti collegati al rientro affannoso delle due big verso una classifica più logica, (chi vince, in parte, si rilancia), è ovviamente meno interessante per l’alta classifica, dove abbiamo Fiorentina, Inter, Roma e Napoli. Questo per dire che a mio parere questa tredicesima giornata del campionato (siamo a un terzo del cammino) può dire molto per l’alta classifica, nel senso che tutte queste 4 squadre dovrebbero sulla carta vincere e quindi procurare un divario dalla 5^ in giù. Questo sulla carta, in quanto gli impegni di queste 4 squadre nascondono comunque delle insidie, legate alla sosta delle Nazionali, (giocatori out, stanchi per i viaggi, alcuni allenatori avversari cambiati, squadre che hanno rifiatato e magari pronte a scompaginare gli equilibri che percepivamo prima della sosta. Bologna, Verona ed Empoli sono le avversarie, per vari motivi, insidiose per Roma Napoli e Fiorentina. Attenzione quindi all’Inter che in teoria avrebbe l’impegno più semplice contro un Frosinone che in trasferta ha fatto solo un punto in 6 partite ma soprattutto ha segnato solo 2 reti subendone 11. Il 442 di Stellone garantisce copertura e ripartenze, la solita tattica attendistica che mette in crisi l’Inter da 4 anni a questa parte. E appunto per questo che Mancini pare indirizzarsi verso uno schieramento senza Medel, Felipe Melo e Kondogbia non solo perché diffidati (attenzione che nel turno successivo l’Inter incontra il Napoli), ma anche per un gioco più verticale e incisivo con due esterni come D’Ambrosio e Telles pronti al rilancio e un’asse centrale con Gnoukuri, Guarin e Brozovic oltre al trio d’attacco con Icardi ben dentro l’area frusinate e i soliti Perisic e Jovetic a interpretare le fasi della partita con la varietà dei loro movimenti. Questo è un capitolo interessante nel senso che Mancini sta lavorando molto sull’intercambiabilità del modulo a partita in corso e questo grazie a giocatori duttili come Perisic, Brozovic, Guarin e lo stesso Jovetic. Quindi occhio all’Inter, non vorrei dover cantare domenica sera il coretto SALUTATE LA CAPOLISTA...


 
- Pre Inter - Juventus del 18 ottobre 2015
   

Il derby d’Italia tra inter e juventus si apre all’insegna del n° 8. La prossima giornata è infatti la N°8. Finora sono stati giocati 224 confronti (somma di 224 fa 8) e proprio 8 sono i punti della Juventus in classifica. 8 poi sono anche i punti di distacco dall’inter. Per la Juve modulo 352, oltre agli importanti recuperi degli acciaccati Pogba e Morata, il punto per me più interessante è il rientro in pianta stabile della maglia Numero...8, di Marchisio, la cui assenza in qualità di fulcro imprescindibile del gioco si è fatta tanto sentire sin qui, creando problemi in un centrocampo già privo di Vidal e Pirlo, di Khedira infortunato, di validi sostituti all’altezza (Padoin, Hernanes) senza dimenticare poi un Pogba non proprio esaltante. Penso che sarà una partita molto combattuta a centrocampo con centimetri e forza fisica: da una parte, Marchisio, Pogba e Khedira: dall’altra Felipe Melo, Medel, Kondogbia e Guarin che in 4 si giocano 3 posti (Mancini garantirà ancora spazio al pupillo Medel o ripresenterà un Kondogbia sin qui poco convincente?). Le impostazioni in difesa sono similari con i soliti juventini Barzagli, Chiellini e Bonucci e con gli interisti Miranda, Murillo e Juan Jesus forse preferito a Telles per arginare Cuadrado. In attacco Morata tiene alta la squadra per garantire spazio e vivacità allo stesso Cuadrado a destra e a Dybala a sinistra in stile ripartenza alla Tevez, anche se l’argentino ama svariare su tutto il fronte d’attacco. Sul fronte Inter, Icardi sarà centrale con Jovetic a supporto e Perisic annunciato in grande spolvero dopo i suoi goal contro Malta e Bulgaria, che dovrebbe giocare largo a sinistra per mettere in difficoltà Barzagli sul piano della velocità, anche se non è escluso per lo stesso Perisic e Jovetic un compito tattico nel limitare a turno la ripartenza bianconera di Marchisio. Analogamente dall’altra parte importanti saranno le incursioni di Pogba nello spazio di destra della difesa dell’Inter tra Miranda e Santon e qui è importante la scelta interista del centrocampista di sostegno, Medel, Melo o Guarin? Pronti ad entrare a partita in corso le ottime opzioni d’attacco come Zaza e Liaijc. Ma se poi a sbloccare il risultato fosse Palacio? In fondo porta proprio la maglia numero8!!!


 
- Pre Chievo - Inter del 20 settembre 2015
   

La vittoria nel derby da parte dell’inter non ha conferito alla squadra di Mancini solo i tre punti per volare in solitaria in cima alla classifica, ma ha garantito soprattutto, lontano da polemiche per eventuali ko, la tranquillità necessaria per poter lavorare in questa parte iniziale di campionato, dove sappiamo benissimo a mercato appena concluso tutte le squadre sono ancora un cantiere aperto. L’inter è una di quelle che più ha cambiato con l’innesto di ben 10 giocatori nuovi. In una sorta di 433 camuffato abbiamo già osservato nel derby le new entry: Felipe Melo molto importante nel ruolo di centromediano davanti alla difesa garantisce oltre all’esperienza, potenza, filtro e una buona dose di geometria e fluidità di manovra che con Medel in quella stessa posizione era piuttosto negata. Particolare e anche sorprendente per me è stata la posizione di Perisic, abituato a giocare di fascia è stato relegato quasi in un ruolo non suo, centrale avanzato a zona su Montolivo. Penso che questa sua diciamo limitazione ha consentito invece a Jovetic di poter svariare su tutto il fronte dell’attacco in assoluta libertà. Vedremo se a Verona contro il Chievo Perisic sarà riproposto in questa posizione o giocherà più largo sulla fascia. Attenzione al Chievo, squadra partita a razzo, con le vittorie a Empoli per 3 - 1, goleada per 4 - 0 contro la Lazio e il pareggio 1-1 allo Juventus Stadium. Il Chievo è entarta in forma anticipatamente per recuperare punti in questa fase cantieristica del campionato. Cerac ora punti importanti per una salvezza comoda. L’inter dovrà fare mota attenzione specie negli inserimenti e tagli di Paloschi e Meggiorini. Importante sarà veder la crescita di Kondogbia a fianco di Felipe Melo in quello che nel futuro non troppo lontano potrebbe essere la coppia regina del centrocampo interista in un 4231 che garantirebbe copertura davanti alla difesa a favore di uno sbilanciamento ragionato in attacco, dove la pattuglia di questi attaccanti incursori Perisic, Lliaajc, Jovetic, dovrebbe garanntire un migliore approvvigionamento di palloni per la bocca da fuoco Icardi. Buon dentro il calcio a tutti!


 

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