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- NULLA È PERDUTO. ZAMPARINI INVECE SI, FORSE, MAGARI...! (28 aprile 2016)
   

Buona la prestazione di domenica del Palermo in uno spareggio da “dentro o fuori” contro il Frosinone. Il colpo allo stadio Matusa sarebbe stato perfetto se non ci fosse stata purtroppo la vittoria nei minuti finali della squadra di Castori contro l’Empoli. Però fa niente, poco importa, in quanto il Palermo deve percorrere il suo tragitto, il più possibile virtuoso, e pensare di scavalcare il Carpi anche solo all’ultima giornata.
Le squadre da incontrare negli ultimi turni di campionato sono per il Palermo la Sampdoria in casa, la Fiorentina fuori e il Verona in casa. Mentre per il Carpi c’è la...continua a leggere

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- MA QUI CI VUOLE IL COMMISSARIO MONTALBANO...! (21 aprile 2016)
   

Ma si, qui ci vuole il commissario Montalbano! Nel senso che oggi nel Palermo è necessario un personaggio che comprenda bene la situazione, faccia chiarezza, agisca con metodo e raziocinio trovando in fretta la risoluzione del caso. Perché in questa settimana ne ho sentire di tutti colori!
Insinuazioni del tipo: “Ma dov’era il difensore quando sul cross da sinistra l’avversario gli sfilava da dietro...Perché quel giocatore ha fatto un fallo così...”. E poi esternazioni dotte: “Il Presidente è un grande imprenditore...” Banalità varie: “Il prossimo match è decisivo (ahimé, lo si dice da...continua a leggere

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- 18 aprile 2016
     

A "Che Calcio che fa" intervistiamo Gigi Cifarelli, il più grande chitarrista italiano.

 

 


 
- ZAMPARINI: 25 MILIONI DI RAGIONI PER ANDARE IN SERIE B... (15 aprile 2016)
   

Dunque, andiamo con ordine. La partita persa pesantemente con una Lazio (allenata dal nuovo coach Inzaghi) ha decretato l’ennesimo ribaltone alla guida tecnica del Palermo. Riecco infatti Ballardini...
- NOVELLINO: un solo punto in quattro partite, ha cercato di ridare decoro e serenità a questa squadra ormai nel marasma più totale: ma, nonostante la buona volontà non è servito a molto. Per fare chiarezza: i giocatori lo hanno seguito, oppure no? Contro la Lazio l’ingresso di La Gumina è stato molto positivo, bravo il “primavera” oppure stranamente...continua a leggere

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- 11 aprile 2016
     

A "Che Calcio che fa" intervistiamo Riccardo Guffanti, osservatore della Udinese Calcio.

 


 
- ORA CI VOGLIONO TRE VITTORIE FONDAMENTALI - LA CONCENTRAZIONE DI NOVELLINO - LE PAROLE SENSATE DI ZAMPARINI... - (6 aprile 2016)
   

La salvezza del Palermo passa attraverso tre vittorie che la squadra rosanero deve assolutamente infilare da qui alla fine del campionato. Avrebbe dovuto essercene già una tra Chievo e Lazio (ora è obbligatorio vincere con i laziali!), un’altra, fondamentale, tra Atalanta e Sampdoria e per finire gli ultimi tre punti devono arrivare contro il Verona all’ultima giornata. Ovviamente se si vincono tutte è ancora meglio... La sconfitta con il Chievo ha negato almeno un punto che poteva essere sulla carta alla portata del Palermo ma, nonostante la sconfitta, nulla quindi è compromesso in quanto rimandato al filotto vittorioso di queste partite che, tra parentesi, si...continua a leggere

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- DAL BUON VIAREGGIO DEL PALERMO NUOVI SUGGERIMENTI PER NOVELLINO - (30 marzo 2016)
   

In questo momento del campionato la pausa della Nazionale di Conte è stata provvidenziale per vari motivi. In attesa del “rush” finale tutte le squadre hanno avuto bisogno di questa interruzione per rifiatare e rigenerarsi in vista della volata conclusiva verso gli ultimi obiettivi rimasti.
Dopo l’arrivo di Novellino, per il Palermo è stato importantissimo fermarsi, recuperare energie fisiche e nervose e ricompattarsi per far gruppo alla luce dei prossimi fondamentali impegni. La situazione generale è buona e mi pare che il mister abbia maggiormente focalizzato la sua...continua a leggere

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- QUELL'INCREDIBILE NUMERO 14 - (24 marzo 2016)
   

Ci lascia Johan Cruyff. Per me è stato il più grande calciatore dell'epoca moderna, il padre di tutti i più grandi venuti dopo, negli ultimi cinquant'anni. Era il calciatore più moderno di tutti, e quando si affacciò alla ribalta lo fece prepotentemente con "la Novità" del calcio totale del suo Ajax, con quella fantastica maglia bianca con potente striscia rossa verticale e con quell'incredibile numero 14 sulle spalle, che sconvolgeva tutti noi, tredicenni di allora, abituati ancora alla rigida numerazione italica delle maglie dall'1 all'11. Perché moderno? Perché era in grado di coniugare una grande tecnica con una incredibile velocità di base, definita prima dallo ...continua a leggere

       

 
- ANALISI ZONA SALVEZZA. CORAGGIO, NULLA È PERDUTO! - 23 marzo 2016
     

Si, coraggio, nulla è perduto! È necessario andarci piano, non fermarsi ai risultati del turno precedente ma soprattutto non abbattersi! Il Carpi che vince a Verona, il Frosinone che pareggia in casa contro la Viola sono risultati che ci stanno; l’Udinese che pareggia a Sassuolo un po’ meno (forse scossone per il cambio allenatore?), mentre la Samp che perde in casa con il Chievo e il Toro fermo a 33 punti dopo il derby con la Juve sono segnali ...continua a leggere

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- 8 marzo 2016
     

A "Che Calcio che fa" intervistiamo Francesco Facchini, Direttore di Alanews.it.

 

 

 


 
- INTERVISTATO A VOCEGIALLOROSSA.IT - (17 marzo 2016)
   

ESCLUSIVA VG - Floridia: "L'Inter avrà la coperta corta. Ecco dove potrà decidersi il match" di Alessandro Carducci.

Ancora ventiquattro ore e poi allo stadio Olimpico andrà in scena una sfida fondamentale per le ambizioni europee di Roma e Inter. I giallorossi possono contare su un rassicurante +5 sui nerazzurri, che hanno l'obbligo di vincere e, assolutamente, di non perdere se non vorranno dire addio anticipatamente al sogno Champions. Per capire di più che squadra si troverà di fronte la Roma,Vocegiallorossa.it ha contattato il conduttore di Radio Milan Inter e opinionista di Sportitalia, Fulvio Floridia: “A Milano c'è un po' di ....continua a leggere

Vai direttamente al link dell'intervista: www.vocegiallorossa.it/primo-piano


 
- INTERVENTO RADIOFONICO A RADIO MILAZZO - (17 marzo 2016)
   

Oggi alle ore 11,45 intevento radiofonico a Radio Milazzo, per parlare di calcio e della Juventus sconfitta dal Bayern all'Allianz Arena. Grazie a Francesco Anania e alla sua trasmissione "Momenti in Radio". Replica alle ore 20,00.

Per ascoltare in diretta streaming: www.radiomilazzo.it/radiomilazzo/Benvenuto/Benvenuto.html


 
- IL PRESIDENTE È STATO CONTENTO DELLA PRESTAZIONE (16 marzo 2016)
   

“Il Presidente è stato contento della prestazione”. Queste le parole del neo allenatore Walter Novellino dopo la partita del Palermo contro il Napoli di Sarri. Sapere che il proprio presidente non abbia avuto da ridire sulla squadra messa in campo è già un successo... Del resto era chiaro a tutti che il presidente Zamparini, a meno di una incredibile débâcle contro i partenopei, mai si sarebbe sognato di deligittimare subito il nuovo allenatore appena scelto da lui: diamo tempo al tempo però......continua a leggere

Link al sito: www.palermo24.net/l-opinione/il-presidente-e-stato-contento-della-prestazione-51106

 


 
- DELLA SERIE, COME MINIMO, NON CE LA POSSONO FARE... (16 marzo 2016)
   
Avranno pure chiesto scusa, ma i teutonici proprio non ce la possono fare! Sul proprio profilo twitter il Bayern di Monaco ha postato stamane un'immagine che rievoca pagine tragiche della storia tedesca, ma anche della nostra... Il messaggio riportava uno slogan normalissimo, anche un po' banale e scontato, "Qui è la fine" indicando l'Allianz Arena come capolinea dei sogni juventini in Champions. Ma per indirizzare i sogni bianconeri fin dentro lo stadio avrebbero potuto scegliere un'immagine meno ingannevole, che so, la prospettiva di una strada, o di una autostrada, o di una ciclabile o di un immaginario flusso e non un'icona dell'Olocausto nazista, riconosciuta in tutto il mondo, ovvero la prospettiva delle rotaie di un treno che portano all'ingresso del lager di Auschwitz. Tra slogan e relativa immagine bavarese c'è da vomitare per la tracimazione del cattivo gusto. Sono assolutamente convinto che l'abbiano fatto apposta! Il marketing imperversa in tutte le direzioni e parlare di un'immagine discutibile porta sempre a casa il risultato: risultato sul campo, del quale forse il Bayern comincia a dubitarne. Che abbia paura...?

 
- OGNI TANTO L'ARRIGO ROMPE (11 marzo 2016)
   

Ogni tanto l'Arrigo rompe! Eccome se rompe! Il professore sentenzia e irrita. Nei giorni scorsi l'ha fatto con Massimiliano Allegri (sua vittima preferita). "La Juve è come il Rosenborg, vince solo in patria!". L'esempio non calza però a pennello in quanto fu proprio il Rosenborg a non far qualificare il Milan del Sacchi Bis alla fase successiva della Coppa dei Campioni 1996-1997! Non gli và giù che la Juventus abbia quasi centrato il triplete lo scorso anno, stia per vincere il suo quinto scudetto consecutivo e vada a giocarsi con qualche legittima speranza il passaggio in Champions con il grande Bayern di Guardiola. Del resto tocca a tutti subire gli strali dell'innovatore del calcio mondiale...Nel maggio del 2015 fu l'Inter ad essere sfiorata dalle sue "affettuose" attenzioni, e questa fu la risposta di Controcalcio.

- Maggio 2015 - ARRIGO SACCHI: "L'Inter della Champions 2010 era senza italiani: una vergogna!". Al di là dell'offesa gratuita e della critica verso una squadra che ha vinto rispettando comunque le regole internazionali, perché Sacchi non ha operato in qualche modo per arginare il fenomeno degli stranieri (se poi questo è un problema...) quando rivestì, dal 4 agosto 2010 al 14 agosto 2014, il ruolo di Coordinatore tecnico delle Nazionali giovanili, dalla Under 21 alla Under 16? Le sue sono parole irresponsabili e gonfiate come la sua breve carriera di allenatore. Il suo calcio così "sconvolgente e innovativo" (grazie ai tanti campioni in squadra e agli olandesi...) venne annientato, l'anno successivo del suo unico scudetto, dall'Inter dei Record di Giovanni Trapattoni. Evidentemente non gli è ancora andata giù... PS. Trapattoni ha allenato fino al settembre 2013...e forse allenerà ancora. Lui?


 
- PRESIDENTE-PADRE-PADRONE (9 marzo 2016)
   

Non vivendo a Palermo, molte sfumature riguardanti la squadra rosanero ovviamente mi sfuggono. Però di fronte alla scientifica alternanza del sistema “usa e getta” di allenatori sulla panchina del Palermo credo che non esista sfumatura che tenga o chissà quale significato recondito possa celarsi dietro a scelte così insensate.
Credo ormai che l’atteggiamento del presidente sia dipendente dal delirio di onnipotenza, difetto tristemente comune nel calcio nostrano, soprattutto tra i presidenti italiani.
I presidenti entrano in primis nel mondo del calcio quasi sempre per ...continua a leggere

Link al sito: www.palermo24.net/l-opinione/presidente-padre-padrone-50574


 
- 8 marzo 2016
     

A "Che Calcio che fa" intervistiamo Christian Pradelli e Daniele Mariani rispettivamente Direttore e Vicedirettore di SpazioMilan.it.

 

 


 
- 4 marzo 2016 - A "Dentro il calcio" su Lombardia TV
 

   

Conduzione della puntata del 4 marzo 2016.

 


 
- Pensando a Inter-Palermo - (2 marzo 2016)
   

Inter-Palermo di domenica sera trascina dietro di sé considerazioni non ipotizzabili anche solo qualche mese fa, quando il Palermo navigava in un accettabile centroclassifica e l’Inter era, contro ogni pronostico iniziale, in testa alla classifica della serie A. Nessuno si sarebbe mai aspettato una mutazione così radicale delle aspirazioni nel giro di poco tempo, in cui tutt’e due le squadre ci hanno messo del proprio, ovviamente in senso negativo, nel legittimare una classifica in controtendenza alle proprie iniziali aspettative.
Le cause sono differenti per Palermo e Inter, ma hanno alla base...continua a leggere

Link al sito: www.palermo24.net/l-opinione/pensando-a-inter-palermo-50092

 


 
- GRAZIE ICARDI, È STATO BELLO - (3 marzo 2016)
   

L’Inter è una squadra diversa da tutte le altre e noi interisti lo sappiamo bene. Nei giorni scorsi sono volati gli stracci nell’ambiente nerazzurro, tra società squadra e tifosi: “Thohir è furioso”, “Ausilio è furioso”, “La società è nulla”, “Mancini non parla”, “È colpa sua”, “È colpa dei giocatori”, “Gli remano contro”, “Non hanno le palle”, “Sono scarsi”, “Vendiamoli tutti!”. Ne ho lette e sentite di tutti colori. Bene, è bastata un’ottima prestazione contro la Juventus in Coppa Italia per fugare le negatività e rimettere pace nella famiglia nerazzurra. Ottimo!
La partita è stata ...continua a leggere


 
- 1 marzo 2016
     

A "Che Calcio che fa" intervistiamo Fabio Costantino, Direttore Responsabile di fc.internews.it.

 

 


 
- Colpa quindi del TRE-CINQUE-DUE? - (29 febbraio 2016)
   

Continuo a leggere e ascoltare disquisizioni varie di direttori di testata, di eminenze grigie dell’Italia pallonara, di tifosi normali riguardanti l’improponibile modulo, a detta loro, adottato da Mancini ieri allo Juventus Stadium: il fantomatico “TRE-CINQUE-DUE”. E che sarà mai?
Vorrei sottolineare che questo modulo...continua a leggere


 
- Pre Juventus - Inter del 28 febbraio 2016
   

Il derby d’Italia di domenica sera potrebbe significare uno spartiacque importante per il vertice della classifica. Nel senso che lunedì sera dopo Fiorentina-Napoli potrebbe concretizzarsi uno "strappetto" di punti pro Juventus qualora riuscisse (probabile) a battere l’Inter e il Napoli lasciare i punti al Franchi. Nella migliore ipotesi per la Juve e peggiore per il Napoli, i bianconeri lascerebbero gli azzurri a 4 punti. Questo per dire che nonostante la dispendiosa partita col Bayern la Juve affronta, si, un impegno complicato con l’Inter, ma anche una buona e succulenta occasione per allungare sul Napoli. La perdita delle energie con il Bayern viene però...continua a leggere


 
- Allegri-Bayern - 24 febbraio 2016
   

Della serie quanto conta un allenatore nella propria squadra...

Primo tempo partita magistrale del Bayern che schiaccia in forcing perenne la Juve nella propria metà campo sublimando la propria prestazione con due reti. Allegri comprende il suo "non" errore iniziale che riguardava l'arretramento voluto della squadra per attivare la velocità delle sue tre punte, ma che in realtà, a fronte di un Bayern fantastico e asfissiante, ha prodotto una sola ripartenza alla mezzora...Mossa di Allegri nella ripresa: sostituisce nello scacchiere Marchisio (non uno qualunque...) con Hernanes, dotato di migliore capacità di gioco nel cuore del campo allo scopo di innescare le giocate dei suoi giocatori d'attacco. Della serie cosa tieni in campo Cuadrado, Dybala e Mandzukic se poi non li servi a dovere? Vuol dire regalare il tuo attacco e tre uomini al Bayern, un Bayern in realtà raccogliticcio in difesa con Vidal centrale e riserve al posto dei titolari, che invece era da puntare subito dal primo minuto. In ogni caso una gran bella partita giocata benissimo, un tempo per parte, da due grandi squadre. A Monaco andrà in scena un altro spettacolo di tattica! In questo caso l'allenatore ha contato eccome!


 
- 23 febbraio 2016
     

A "Che Calcio che fa" intervistiamo Simone Togna e Luciano Canova e presentiamo i loro libri "Storie di tifosi dipendenti dai sogni" e "La scienza dei goal".

 

 


 
- Il Vate, l'uomo che fa i miracoli... (22 febbraio 2016)
   

San Siro, sabato sera, Inter - Sampdoria, ore 20,40. Ecco in tv una zoomata esasperata in tribuna d’onore, un passaggio velato tra Bolingbroke, Ronaldo (Ronaldo chi?), Thohir, Moratti, Zanetti, Stankovic, una figura eterea, un fruscìo impalpabile, forse un ologramma? Una visione che sa di divino e fa tornare alle menti nerazzurre quell’immagine che non c’è più da tempo evaporata nel 2010 con quell’abbraccio emozionante e lancinante a Materazzi nel garage del Bernabeu. Ma è il Vate di Setuba! In carne e ossa, che si materializza e dispensa benedizioni a tutti con le tre dita tripletare della mano destra. Tutti chinano il capo per ...continua a leggere


 
- Pre Inter - Sampdoria del 20 febbraio 2016
   

L’Inter di domani sera contro la Samp è a tutt’oggi un’incognita in quanto legata a un centrocampo privo degli squalificati Medel e Kondogbia e pertanto non è facile anticipare il pensiero di mister Mancini. Possibile un coperto 442 con Melo e Brozovic a centrocampo, ma abbiamo visto che ultimamente la squadra è ritornata a giocare a tre a centrocampo (con un 433 modulare) e quindi personalmente penserei a una linea con Medel, Brozovic e Perisic - e non Gnoukouri che non gioca da tempo - che permetterebbe poi a partita in corso un avanzamento dello stesso croato nell'ipotesi 4231. In avanti è fondamentale sfruttare la forma dell’ultimo Palacio e la pressione centrale di Icardi su Ranocchia con la speranza che Eder intanto si sblocchi considerato che conosce molto bene i suoi vecchi compagni. Dalla sponda doriana, in crisi di risultati, bisogna prestare attenzione al 3412 annunciato, che in realtà è una copertura camuffata con ben 7 uomini a centrocampo, pronto però a scagliare frecce esterne con Dodò a sinistra e Muriel nel centro-destra, con Cassano abile a tener palla in attacco per facilitare gli altri inserimenti centrali di Correa e di Soriano sul centrodestra. Particolare e attenta deve essere la marcatura su Fernando, veloce a far ripartire l’azione d’attacco. Infine con la difesa a tre, Moisander, Ranocchia e Silvestre, è molto importante sfruttare le azioni esterne per slabbrare questo fronte centrale difensivo. Oggi l’Inter è in crisi perché all’inizio dell’anno ha cercato ostinatamente il goal sbilanciando la squadra in avanti talvolta con 4/5 giocatori d’attacco, allungandola molto e proponendo un centrocampo ridotto a due elementi effettivi. Se riesce a ritrovare l’equilibrio tra centrocampo e attacco oltre alla maggior copertura evidenziata nel girone d’andata l’Inter può centrare ancora il 3° posto. Gli interisti poi devono pensare positivo e non deprimersi con ciò che è stato scritto recentemente. Non si aspettava altro che dare addosso a una squadra che stava sbaragliando inspiegabilmente la concorrenza in campionato. Voglio dire i 417 milioni di debito esistevano anche nel girone di andata, che si cerchino capitali nuovi non è una novità, che ci siano problemi nello spogliatoio è cosa normale in ogni squadra. E poi insomma per invertire il trend negativo basta solo schierare Kulovic al posto di Sfigovic. Facile no?


 
- 16 febbraio 2016
     

A "Che Calcio che fa" intervistiamo Riccardo Fusato, direttore di Fcinter1908.it


 
- 15 febbraio 2016 - Intervista radio per "L'angolo della scuola"
 

   

Intervista rivoltami da Massimo Emanuelli per la sua rubrica "L'angolo della scuola" in onda su un network di radio italiane. Massimo Emanuelli, oltre a tenere da tanti anni questa rubrica, conduce anche la rubrica "Stile italiano" che riguarda la musica italiana, essendo egli stesso uno dei massimi esperti italiani in materia radio tv.Per chi desiderasse ascoltarla ecco i podcast:

www.radiofree.it/podcast/langolodellascuola/angolo121.mp3

www.radiofree.it/podcast/langolodellascuola/angolo122.mp3


 
- 14 febbraio 2016 - A Sportitalia
 

   

Con Jolanda De Rienzo e Luciano Venturini

 

 
- 9 febbraio 2016
     

A "Che Calcio che fa" intervistiamo Pier Augusto Stagi, grandissimo giornalista esperto di sport in generale, ma soprattutto di ciclismo. Direttore dei due più importanti siti italiani che trattano il ciclismo in tutte le sue sfumature.


 
- 2 febbraio 2016 - A Calcissimo.TV su Canale Italia 84
 

   

Puntata del 2 febbraio 2016 di Calcissimo.tv

www.canaleitalia.it/programmi/calcissimo/


 
- 29 gennaio 2016 - A "Dentro il calcio" su Lombardia TV
 

   

Puntata del 29 gennaio 2016

www.youtube.com/watch?v=xnyZ3ND6BVQ

 

 
- 27 gennaio 2016 - A Sportitalia
 

   

In studio con Monica Somma, Riccardo Maspero, Carlo Luisi, Gianluigi Longari, Elisabetta Galimi e Michela Russo.

 

 
- 23 gennaio 2016 - Considerazione su Vieri
   

VIERI SU ICARDI: "“Icardi si muove poco, è assente. Troppo. Deve giocare di più con la squadra e non andare subito in profondità."

MA DA QUALE PULPITO! Mi ricordo Vieri benissimo. Sul rinvio alto del proprio portiere non ne prendeva una (in quanto statico) ed era sempre anticipato dal difensore. in mezzo al campo voleva prepotentemente la palla sui piedi per tentare di girarsi (sempre allo stesso modo) e tentare di andar via (mai) al difensore. Il suo rispettabile bottino di 123 goal in 190 partite con l'Inter non ha portato nulla in quegli anni se non una Coppa Italia nella sua ultima stagione 2004-2005, e non per suoi particolari meriti (stava nascendo la nuova Inter di Mancini). Sette (dicasi sette!) anni in cui Vieri pretendeva che il gioco d'attacco dovesse passare obbligatoriamente dai suoi piedi, ne sa qualcosa Di Biagio, cazziato più volte in mezzo al campo sempre dal nostro… E poi tutto il resto che ne seguì (passaggio al Milan, Telecom, processi, risarcimenti, controrisarcimenti, ecc.)... Del resto è uscita la sua biografia e sparando cazzate, magari qualcuno gliela compra...


 
- 22 gennaio 2016 - Intervista su TuttosamoStyle
 

TUTTOSAMOSTYLE

   

Per Tuttosamostyle ho avuto il piacere di essere intervistato da Giuseppe Antonelli che per passione raccoglie opinioni di tantissimi personaggi dello spettacolo, sport, politica, ecc. Insomma dalla Calabria comunicano di brutto...!

Per chi desiderasse ascoltarla ecco il link:

www.spreaker.com/user/7883616/intervista-a-fulvio-floridia-radio-milan

 

 
- 30 dicembre 2015 - A Sportitalia
 

   

In studio con Diego Andidero, Dario Mastroianni e Gabriele Schiavi.


 
- Pre Inter - Lazio del 20 dicembre 2015
   

17° turno, l’Inter incontra la Lazio, molto altalenante fin qui, i cui punti attuali di forza sono la migliorata condizione fisica, fondamentale per il gioco laziale, fatto di continue ripartenze, la conquista dei quarti di Coppa Italia, i goal ritrovati di Matri, il recupero delle geometrie di Biglia, ma soprattutto Candreva tornato al top. Di negativo, invece, le numerose assenze (Marchetti, Gentiletti, Basta, e Keita) e il fatto che il 433 di Pioli fuori casa abbia prodotto poco (perso 6 volte su 7), segnati solo 4 goal e subiti ben 17. È possibile che Pioli puntelli il centrocampo (Parolo, Biglia, Cataldi) con un attacco più di rientro, Candreva, Djordjevic e Milinkovic Savic (o forse Mauri), lasciando Matri, Felipe Anderson e Klose come carta da giocare a partita in corso. È proprio sulla fragile difesa laziale che l’Inter deve fare la sua partita. Riproporrei l’attacco di Udine (Ljajic, Perisic, Jovetic e Icardi per impegnare i 4 difensori laziali) con un 4231 dove i centrali potrebbero essere Medel (per il recupero palla) e Brozovic come suggeritore del gioco. Importante è bloccare le giocate di Biglia (con Jovetic in zona) e puntellare la fascia destra laziale dove al tandem Parolo-Candreva deve essere contrapposto il duo di gamba Perisic-Juan Jesus (e non Telles). Ai soliti Miranda e Murillo, si unisce a destra laterale abbassato con compiti di copertura D’Ambrosio e non Montoya (difficile faccia 3 partite in 8 giorni). In ultimo un pensiero a cosa vuol dire avere morale in una squadra. I risultati confortano e aiutano il morale che si tramuta in campo in un mix di concretezza, attenzione e compattezza. Tutto l’ambiente (Società, squadra e tifosi) se ne giova. Basti vedere la Juventus e la stessa Inter. Quando scricchiola qualcosa in termini di risultato bisogna mantenere freddezza e fare gruppo, cosa che non vedo da altre parti, Roma e Milan su tutte. Magari la pausa natalizia servirà a riassumere le idee e a ricompattarsi. Colgo quindi l’occasione per fare gli auguri a te Valentina, a tutto lo staff di Dentro Il Calcio, e a tutti i telespettatori di Lombardia Tv che sia un sereno Natale e un felice anno 2016 per tutti con l’Inter capolista.


 
- 18 dicembre 2015 - Intervista su mqube.it
     

Qui a fianco una simpatica intervista rivoltami dal bravo Nicholas Reitano giovane redattore di mqube.it, sito milanista facente parte del network sportqube.com. Difficile per me essere intervistato per parlare di Milan...

Qui l'intervista: www.mqube.it/fulvio-floridia-milano/


 
- Pre Udinese - Inter del 12 dicembre 2015
   

La partita di Sabato sera tra Udinese e Inter rappresenta per la squadra di Milano una ghiotta occasione per portare avanti il suo progetto di capoclassifica in rapporto alle dirette inseguitrici che per uno strano gioco del destino si trovano a scontrarsi direttamente. Napoli - Roma e Juventus Fiorentina sono infatti i piatti succulenti della 16a giornata. A questa tavola imbandita per l’Inter è troppo importante fare in un sol boccone il bottino pieno, in quanto, ipotesi, i pareggi delle quattro squadre che la precedono impegnati negli scontri diretti conferirebbero all’Inter un piccolo vantaggio in termini numerici. Avremmo infatti Inter 36 La juventus ha un osso duro nella Fiorentina che in trasferta ha un andamento simile alla Juventus di quando gioca in casa. Per questo dico che il pareggio ci può stare. Ricordiamoci inoltre che la Viola ha il miglior attacco e la terza miglior difesa. Occhio però al progetto di risalita della Juventus, lo vado dicendo da agosto in quanto ora ha tutti gli elementi in forma, non deve più pensare alla Champions, ha svezzato Dibala, scoperto Alex Sandro e il caso Morata non è proprio un grosso problema, in quanto è un grande giocatore. A ciò aggiungiamo che fino alla fine del girone d’andata mancano tre incontri in cui la Juve sarà impegnata contro Carpi, Verona in casa e Sampdoria. Nove punti ci possono stare specie se poi i calendari di Inter, Fiorentina, Napoli, Roma si equivalgono e non sono assolutamente da bottino pieno. Succederà che alla fine del girone d’andata la Juventus avrà raggiunto le posizioni di testa magari distante solo 3-4 punti. Significherà che avrà giocato il primo campionato con difficoltà ma vicino alla vetta. e da gennaio ripartirà il secondo campionato con tutta la forza che questa squadra per me ha da mostrare a tutti. Inter permettendo...La quale dovrebbe riproporre Icardi in attacco, pronto a tenere occupata la difesa a tre dell’Udinese e far rifiatare Llijaic autore di pregevoli performance nelle ultime due partite. L’Udinese in casa stenta molto con soli 6 goal in attacco, ma è una squadra non facilmente identificabile anche se l’Inter a questo punto deve cambiare passo in attacco e dimostrare a tutti che c’è!


 
- Pre Inter - Genoa del 5 dicembre 2015
   

Le risultanze emerse dopo lo scontro al vertice di lunedì scorso tra Napoli e Inter, consegnano lo scettro di pretendente ufficiale alla vittoria del campionato al Napoli, nell’attesa della Juventus che da sempre candido come vincitrice del torneo. A fianco di questa investitura colorata d’azzurro non si può però non accostare anche quella dell’Inter, il cui secondo tempo al San Paolo di Napoli ha di fatto stupito anche la critica più accesa. L’Inter si inserisce quindi nella lotta al vertice grazie all’ottimo percorso sin qui prodotto, ma anche in prospettiva essendo squadra con ampi margini di miglioramento. Importante è rimanere nel gruppetto di testa, con la speranza che il cantiere nerazzurro prima o poi termini, magari con l’acquisto a gennaio di un centrocampista che sappia dettare geometrie e movimenti giusti per le punte. Lo scoglio di domani sera col Genoa deve essere assolutamente superato in quanto un passo falso segnerebbe un’inversione del trend positivo sin qui esibito, sconfitta di Napoli compresa. Il Genoa è una squadra ostica che non molla di un centimetro facendo del ritmo, della non arrendevolezza e della migliore copertura del campo i suoi cavalli di battaglia. Molti risultati del Genoa sono avvenuti a tempo scaduto anche in inferiorità numerica. A tutto ciò si unisce il dodicesimo uomo in campo che è Gasperini, il quale quando vede nerazzurro si trasforma, a causa della sua non felice parentesi all’Inter. Per il Genoa solito 343 con Perotti e Laxalt pronti a dare una mano a centrocampo e pronti a ripartire con davanti Gakpè, molto temibile nel tiro da lontano. Per l’Inter dovrebbe esserci il rientro di Felipe Melo a centrocampo, mentre in attacco Icardi dovrebbe accomodarsi in panchina a favore del trio d’attacco Lljaic (in grande spolvero a Napoli e ora un po’ rifinitore) e davanti la coppia Jovetic con il redivivo Palacio, che con i suoi soliti tagli dovrebbe creare grossi problemi alla retroguardia genoana. A centrocampo è da seguire la partita di Brozovic, che se riesce a giocare come a Napoli potrebbe essere proprio lui il centrocampista tuttofare ma di qualità che l’Inter sta cercando. L’Inter ce l’avrebbe in casa e non dovrebbe spendere ulteriori soldi, il che, di questi tempi, non guasta...


 
- 30 novembre 2015 - A Sportitalia
 

   

Con Jolanda De Rienzo e Roberto Canepa

 

 
- 25 novembre 2015
      A "Che Calcio che fa" intervistiamo Daniele Bonesso, autore del libro su Giacinto Facchetti "3 il terzino perfetto".

 
- 22 novembre 2015 - A Sportitalia
 

   

In studio con Monica SommaKatia D'Avanzo, Tony Laganà e Gianluigi Longari.


 
- Pre Inter - Frosinone del 22 novembre 2015
   

La prossima giornata di campionato sembra in apparenza ruotare solo sul big match di Torino tra Juventus e Milan, ma in realtà la partita, seppur ricca di blasone e di contenuti collegati al rientro affannoso delle due big verso una classifica più logica, (chi vince, in parte, si rilancia), è ovviamente meno interessante per l’alta classifica, dove abbiamo Fiorentina, Inter, Roma e Napoli. Questo per dire che a mio parere questa tredicesima giornata del campionato (siamo a un terzo del cammino) può dire molto per l’alta classifica, nel senso che tutte queste 4 squadre dovrebbero sulla carta vincere e quindi procurare un divario dalla 5^ in giù. Questo sulla carta, in quanto gli impegni di queste 4 squadre nascondono comunque delle insidie, legate alla sosta delle Nazionali, (giocatori out, stanchi per i viaggi, alcuni allenatori avversari cambiati, squadre che hanno rifiatato e magari pronte a scompaginare gli equilibri che percepivamo prima della sosta. Bologna, Verona ed Empoli sono le avversarie, per vari motivi, insidiose per Roma Napoli e Fiorentina. Attenzione quindi all’Inter che in teoria avrebbe l’impegno più semplice contro un Frosinone che in trasferta ha fatto solo un punto in 6 partite ma soprattutto ha segnato solo 2 reti subendone 11. Il 442 di Stellone garantisce copertura e ripartenze, la solita tattica attendistica che mette in crisi l’Inter da 4 anni a questa parte. E appunto per questo che Mancini pare indirizzarsi verso uno schieramento senza Medel, Felipe Melo e Kondogbia non solo perché diffidati (attenzione che nel turno successivo l’Inter incontra il Napoli), ma anche per un gioco più verticale e incisivo con due esterni come D’Ambrosio e Telles pronti al rilancio e un’asse centrale con Gnoukuri, Guarin e Brozovic oltre al trio d’attacco con Icardi ben dentro l’area frusinate e i soliti Perisic e Jovetic a interpretare le fasi della partita con la varietà dei loro movimenti. Questo è un capitolo interessante nel senso che Mancini sta lavorando molto sull’intercambiabilità del modulo a partita in corso e questo grazie a giocatori duttili come Perisic, Brozovic, Guarin e lo stesso Jovetic. Quindi occhio all’Inter, non vorrei dover cantare domenica sera il coretto SALUTATE LA CAPOLISTA...


 
- 11 novembre 2015
      A "Che Calcio che fa" intervistiamo Francesco Fontana, giovane redattore di Fcinternews.it, appassionato di calcio ovviamente interista.

 
- 4 novembre 2015
     

A "Che Calcio che fa" intervistiamo Federico Casotti, direttore di Goal.com, nonché telelcronista di vari campionati europei.

 


 
- 21 ottobre 2015
      A "Che Calcio che fa" intervistiamo Massimo Veronese e Davide Francioso, organizzatori del "Derby del Sorriso" in ricordo dello scomparso giornalista Claudio Lippi. Giunto alla terza edizione ripropone lo scontro tra le vecchie glorie e personaggi dello spettacolo di Inter e Milan, che indossano durante l'incontro le maglie storiche delle due squadre di MIlano.

 
- 19 ottobre 2015 - Opinionista a Sportitalia
 

   

In studio con Jolanda De Rienzo e Mister Fabio Liverani.

 

 
- Pre Inter - Juventus del 18 ottobre 2015
   

Il derby d’Italia tra inter e juventus si apre all’insegna del n° 8. La prossima giornata è infatti la N°8. Finora sono stati giocati 224 confronti (somma di 224 fa 8) e proprio 8 sono i punti della Juventus in classifica. 8 poi sono anche i punti di distacco dall’inter. Per la Juve modulo 352, oltre agli importanti recuperi degli acciaccati Pogba e Morata, il punto per me più interessante è il rientro in pianta stabile della maglia Numero...8, di Marchisio, la cui assenza in qualità di fulcro imprescindibile del gioco si è fatta tanto sentire sin qui, creando problemi in un centrocampo già privo di Vidal e Pirlo, di Khedira infortunato, di validi sostituti all’altezza (Padoin, Hernanes) senza dimenticare poi un Pogba non proprio esaltante. Penso che sarà una partita molto combattuta a centrocampo con centimetri e forza fisica: da una parte, Marchisio, Pogba e Khedira: dall’altra Felipe Melo, Medel, Kondogbia e Guarin che in 4 si giocano 3 posti (Mancini garantirà ancora spazio al pupillo Medel o ripresenterà un Kondogbia sin qui poco convincente?). Le impostazioni in difesa sono similari con i soliti juventini Barzagli, Chiellini e Bonucci e con gli interisti Miranda, Murillo e Juan Jesus forse preferito a Telles per arginare Cuadrado. In attacco Morata tiene alta la squadra per garantire spazio e vivacità allo stesso Cuadrado a destra e a Dybala a sinistra in stile ripartenza alla Tevez, anche se l’argentino ama svariare su tutto il fronte d’attacco. Sul fronte Inter, Icardi sarà centrale con Jovetic a supporto e Perisic annunciato in grande spolvero dopo i suoi goal contro Malta e Bulgaria, che dovrebbe giocare largo a sinistra per mettere in difficoltà Barzagli sul piano della velocità, anche se non è escluso per lo stesso Perisic e Jovetic un compito tattico nel limitare a turno la ripartenza bianconera di Marchisio. Analogamente dall’altra parte importanti saranno le incursioni di Pogba nello spazio di destra della difesa dell’Inter tra Miranda e Santon e qui è importante la scelta interista del centrocampista di sostegno, Medel, Melo o Guarin? Pronti ad entrare a partita in corso le ottime opzioni d’attacco come Zaza e Liaijc. Ma se poi a sbloccare il risultato fosse Palacio? In fondo porta proprio la maglia numero8!!!


 
- 14 ottobre 2015
      A "Che Calcio che fa" intervistiamo Gigi Cifarelli, uno dei più grandi chitarristi della scena jazz internazionale. La bravura e la simpatia si fondono nell'amore che Gigi ha verso lo sport in generale, Milan e calcio in primis e a seguire il ciclismo, di cui è un ottimo praticante.

 
- 7 ottobre 2015
     

A "Che Calcio che fa" intervistiamo Luigi Guelpa, grandissimo scrittore e giornalista, specializzato in reportage, anche a sfondo calcistico, riguardanti Paesi mediorientali e africani.

 


 
- 30 settembre 2015
      A "Che Calcio che fa" intervistiamo Enzo Palladini, giornalista di Sport Mediaset, autore del libro "Scusa se lo chiamo Futebol", raccolta di ritratti di calciatori brasiliani dalle storie incredibili, attraverso le quali Enzo descrive il Brasile più profondo e sconosciiuto.

 
- Pre Chievo - Inter del 20 settembre 2015
   

La vittoria nel derby da parte dell’inter non ha conferito alla squadra di Mancini solo i tre punti per volare in solitaria in cima alla classifica, ma ha garantito soprattutto, lontano da polemiche per eventuali ko, la tranquillità necessaria per poter lavorare in questa parte iniziale di campionato, dove sappiamo benissimo a mercato appena concluso tutte le squadre sono ancora un cantiere aperto. L’inter è una di quelle che più ha cambiato con l’innesto di ben 10 giocatori nuovi. In una sorta di 433 camuffato abbiamo già osservato nel derby le new entry: Felipe Melo molto importante nel ruolo di centromediano davanti alla difesa garantisce oltre all’esperienza, potenza, filtro e una buona dose di geometria e fluidità di manovra che con Medel in quella stessa posizione era piuttosto negata. Particolare e anche sorprendente per me è stata la posizione di Perisic, abituato a giocare di fascia è stato relegato quasi in un ruolo non suo, centrale avanzato a zona su Montolivo. Penso che questa sua diciamo limitazione ha consentito invece a Jovetic di poter svariare su tutto il fronte dell’attacco in assoluta libertà. Vedremo se a Verona contro il Chievo Perisic sarà riproposto in questa posizione o giocherà più largo sulla fascia. Attenzione al Chievo, squadra partita a razzo, con le vittorie a Empoli per 3 - 1, goleada per 4 - 0 contro la Lazio e il pareggio 1-1 allo Juventus Stadium. Il Chievo è entarta in forma anticipatamente per recuperare punti in questa fase cantieristica del campionato. Cerac ora punti importanti per una salvezza comoda. L’inter dovrà fare mota attenzione specie negli inserimenti e tagli di Paloschi e Meggiorini. Importante sarà veder la crescita di Kondogbia a fianco di Felipe Melo in quello che nel futuro non troppo lontano potrebbe essere la coppia regina del centrocampo interista in un 4231 che garantirebbe copertura davanti alla difesa a favore di uno sbilanciamento ragionato in attacco, dove la pattuglia di questi attaccanti incursori Perisic, Lliaajc, Jovetic, dovrebbe garanntire un migliore approvvigionamento di palloni per la bocca da fuoco Icardi. Buon dentro il calcio a tutti!


 
- 16 settembre 2015
      A "Che Calcio che fa" intervistiamo Monica Somma, presentarice di numerose trasmissioni del canale nazionale Sportitalia. Bella, brava e simpatica, un unico neo, è profondamente juventina...

 
- 9 settembre 2015 - Intervista su hashtaginter.it
     

Riporto qui una bella intervista rivoltami dalla brava Serenella Calderara (unico difetto è juventina...) su hashtaginter.it, sito interista di riferimento, molto bello e interessante, ideato da Pierluigi Arcidiacono per interisti dal palato raffinato.

Qui l'intervista: http://www.hashtaginter.it/fulvio-floridia-linterista-brasiliano/


 
- 7 settembre 2015 - A Sportitalia
 

   

Con Roberto Scarpini.

 

 
- 1 settembre 2015 - A Sportitalia
 

   

Io che parlo di Milan...?

 

 

 

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