- IL PRESIDENTE È STATO CONTENTO DELLA PRESTAZIONE (16 marzo 2016)
   

“Il Presidente è stato contento della prestazione”. Queste le parole del neo allenatore Walter Novellino dopo la partita del Palermo contro il Napoli di Sarri. Sapere che il proprio presidente non abbia avuto da ridire sulla squadra messa in campo è già un successo... Del resto era chiaro a tutti che il presidente Zamparini, a meno di una incredibile débâcle contro i partenopei, mai si sarebbe sognato di deligittimare subito il nuovo allenatore appena scelto da lui: diamo tempo al tempo però...
In ogni caso, la partita ha effettivamente portato un po’ di aria nuova e di cambiamento all’interno dello scacchiere rosanero. La differenza più importante balzata all’occhio è stata la compattezza della disposizione molto ravvicinata delle linee di centrocampo e di difesa. Il 4-4-1-1 proposto da Novellino ha coperto meglio il campo e così tentato - nel limite del possibile - di limitare i soliti velenosi e letali interscambi tra i giocatori d’attacco del Napoli. Infatti grazie a un Palermo maggiormente raccolto e attento la manovra partenopea tra Hamsik, Insigne, Callejon e Higuain non è stata come al solito fluida e ha prodotto poche occasioni da rete. Il goal è purtroppo venuto da un rigore che poteva essere evitato e rivedendo la sequela di quei calci d’angolo avuti contro, si può notare come l’attenzione alla marcatura a uomo, non solo in area ma anche in mezzo al campo, sia un diktat ben preciso voluto da Novellino per non far giocare gli avversari. Parallelamente l’allenatore rosanero ha chiesto ai giocatori del centrocampo di “osare “ maggiormente con veloci e generose ripartenze e di accompagnare con più ritmo le azioni d’attacco abitualmente basate sull’inventiva del solito Vázquez e sui movimenti solitari di Gilardino. Ciò è avvenuto in principal modo all’avanzamento equilibrato a sinistra di Pezzella sulla linea di centrocampo con a destra l’automatico sganciamento in attacco di Quaison, il quale deve affinare meglio i propri tempi di inserimento.
La prossima partita con l’Empoli è una partita impegnativa per il buon gioco che la squadra di Giampaolo è sempre in grado di esprimere, però il Palermo è chiamato a far punti e con la nuova disposizione tattica potrebbe farcela considerato che negli ultimi dieci incontri l’Empoli ha perso 5 partite e pareggiato 5 volte e non vince in casa dal 13 dicembre.
La sconfitta del Frosinone a favore del Carpi ha riaperto i giochi per la lotta per non retrocedere allargandosi a più squadre. Anche le dirette concorrenti del Palermo hanno però partite difficili e complicate: l’Atalanta incontra in casa un Bologna sempre molto impegnativo da superare, l’Udinese gioca fuori casa contro un Sassuolo galvanizzato dalla prospettiva dell’Europa League, il Frosinone accoglie la Fiorentina che non può più sbagliare dopo il pareggio flop casalingo contro il Verona per tentare di rimanere in corsa per il 3° posto Champions, mentre il Carpi va proprio a Verona che ce la metterà tutta per batterlo in quanto con la vittoria andrebbe a soli due punti dalla stessa squadra di Castori, tentando così un possibile quanto disperato aggancio: la squadra di Delneri affronta sempre le partite con dignità e onore.
Il Palermo è quindi chiamato a dare continuità alla discreta prestazione di domenica scorsa percorrendo, in questo momento delicato del campionato, la logica strada della compattezza e della solidità, elementi tipici delle squadre di Walter Novellino.

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